E c'è quel maggio folle

scritto da Stefano Lovecchio
Scritto 20 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Stefano Lovecchio
Autore del testo Stefano Lovecchio

Testo: E c'è quel maggio folle
di Stefano Lovecchio

Io so il dolore rubare 
lasciato li, nei vimini di pietre
ostili al cielo.

Rubava con le mani in canto
e cantava il nulla
che sembrava preghiera
e ci diceva in gaudio 
le prede da bruciare.

Ma c’era il maggio folle
tra i macigni a picco
scrivere fiori assorti,
come lance al cuore
dell’inetto.

Trovai allora il tempo
inginocchiato
tra le ferite aperte :
scandiva un nome terso
per ogni cielo cupo
ormai fiorito.

C’è modo e modo
il cielo, guardalo,
non ci è avverso.

E c'è quel maggio folle testo di Stefano Lovecchio
3

Suggeriti da Stefano Lovecchio


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Stefano Lovecchio